sabato 23 novembre 2013

Recensione || Thor 2 - The Dark World

Attenzione! Il seguente articolo propone diversi spoiler all'opera di cui tratta.
Proseguirne la lettura è a rischio e pericolo dell'utente.

Sbalorditivo.
E' la parola che mi viene in mente quando penso a questo film.
Entrando nella sala e dopo essere inciampata nel buio in un maledetto scalino, mi sono seduta al mio posto irritata e con una caviglia dolorante con l'amica di fianco che ovviamente non aveva visto nessun film della serie degli 'Avengers' e chiedeva a gran voce che le spiegassi per filo e per segno tutta la trama.
Solita sfilza di trailer mentre la sala si riempie e faccio un riassunto molto generale alla mia amica.
Inizia il film e mi posiziono comoda sulla sedia. 

La prima ora di film a parte un paio di scene, il personaggio dello stagista che ovviamente finisce poi tra le braccia di una Darcy la quale si fa spazio all'interno del film, due brevi apparizioni di Loki e dello scienziato che dopo gli eventi accaduti a New York non c'è molto con la testa, è risultata molto noiosa.
In pratica il film vede un Loki che dopo New York si ritrova imprigionato ad Asgard e Thor che se ne va a zonzo a riappacificare i nove regni con il suo martello ma con un chiodo fisso in testa: Jane. 
La fantastica scienziata con la quale ha avuto in intenso rapporto amoroso (cogliete il sarcasmo) e di cui è innamorato da due anni a questa parte, la stessa che in questi due anni lo aspetta rifiutando appuntamenti e chiedendosi se mai lui tornerà. Jane indaga in giro per Londra sulla strana presenza di portali finendo poi che caderne in uno e entrare in contatto con l'Aether che diventa tutt'uno con lei, una sostanza malefica nascosta anni prima dal padre di Odino al malvagio Malekith (un Christofer Eccleston che rimarrà per sempre il nono dottore per me) il quale scampato allo sterminio si risveglia richiamato dalla sostanza e cerca di riapropriarsene. 
Thor spinto dai sentimenti che prova, chiede aiuto a Loki per salvare la vita di Jane.


So di essere di parte perché adoro alla follia Tom Hiddleston e il personaggio di Loki, ma è proprio lui che fa da protagonista indiscusso della scena proponendo un ironia e uno charme che buca lo schermo facendosi amare cento volte di più che negli scorsi due film.
Loki entra nel vivo del film con un divertentissimo cameo di Chris Evans, per poi unirsi in una sequenza di scene in cui da voce al pubblico proponendo un sarcasmo che sveglia dal sonno in cui la sala era caduta nella prima parte del film. E quando muore, anche il gruppo di nerds (tra cui un paio di fangirls della Thorki) dietro di me ha iniziato a lanciare qualche epiteto poco carino verso Thor e il suo completo disinteresse per suo fratello mentre scodinzolante come un cagnolino seguiva la fidanzatina.

(Thor lo amiamo sopratutto per la sua stupidità.)

Nonostante l'ottima interpretazione degli attori e il notevole salto di qualità dal primo film (quasi orrendo a parer mio), rimane una pellicola buona ma non eccezionale, che mi ha fatto ridere ricalcando battute scontante a volte, ma riscontrante di molte recensioni positive.

7.5/10

lunedì 1 luglio 2013

Chi è Morie?

Chi è Morie?

Morie è una studentessa, fissata con Robert Downey Jr e che da qualche tempo dopo aver gironzolato per mesi su diversi siti, ha deciso di aprirne uno anche lei.
Non c'è un motivo preciso per il quale lo fa è solo una semplice follia che le è venuta in mente il primo luglio del duemilatredici mentre leggeva un post su un blog.

Siamo in un momento di crisi, per questo il blog di Morie si presenta come del semplice intrattenimento che vi possa far sfuggire un sorriso.